Cari amici e amiche di Ale Blind ben tornati in questo nuovo articolo. Oggi affrontiamo un tema per me molto importante: Le piccole autonomie che per me hanno un grande significato.
Pronti? Partiamo!
Prima di incominciare vorrei precisare che queste sono le mie autonomie, ognuno ha le proprie, perché ognuno/a di noi è unico/a, quindi autonomie che per me sono importanti magari per altri non lo sono e viceversa.
Ci sono autonomie che per molti possono sembrare scontate o quasi invisibili ma per me invece sono enormi conquiste. Il mio obiettivo non è assolutamente quello di vantarmi anche perché ci ho messo tempo per acquisire autonomia, anche sbagliando molte volte, ma è quello di farvi entrare sempre di più nel mio mondo, farvi capire quanta energia, passione, organizzazione e fiducia in me stessa ci sono dietro ogni gesto che faccio in maniera autonoma.
Posso dirvi con molta sincerità che vado molto fiera delle autonomie che ho raggiunto, anche se magari alle volte non è sempre visibile nei miei contenuti. Oggi però ho voglia di raccontarlo qui, in questo spazio che ormai sta diventando una seconda casa di Ale Blind (in senso digitale), spero con questo articolo di ispirare qualcuno di voi a non mollare mai, perché se si vuole raggiungere dei risultati, con pazienza e costanza prima o poi ci si arriva, vedenti o non.
GESTIONE DELLA PAGINA IN MANIERA AUTONOMA: UN'AUTONOMIA CHE VALE TANTISSIMO
Una delle autonomie che per me vale un sacco è quella di riuscire a gestire da sola la mia pagina Instagram. Lo so, molti a questo punto penseranno: "Eh vabbè cosa sarà mai? chiunque lo sa fare! devi solo pubblicare un post, fare un video, rispondere ai commenti..." sì, fino a qui tutto ok, ma provate a pensare di fare tutto questo senza aver mai fatto prima e soprattutto con una disabilità visiva. (Non che questa sia mai stata un limite per me, però non si può negare che creare contenuti sui socialrichiede maggiore attenzione).
Quando siha una problematica visiva infatti, alcuni passaggi che normalmente si farebbero a vista d'occhio (E sì, con Ale Blind potrete sempre scherzare sulla tematica), richiedono più attenzione, precisione, ascolto e memoria. Questo significa scegliere un audio, tagliare un video, sistemare una descrizione, controllare che tutto sia accessibile per chi ha una disabilità visiva e soprattutto ben visibile per chi non ce l'ha, tutto ciò fatto senza poter vedere il risultato finale.
Eppure lo faccio ogni giorno, perché la voglia di formare, sensibilizzare, farmi conoscere mi spinge oltre queste difficoltà e l'affetto che mi dà ogni volta amplifica il senso di orgoglio che c'è in me e che mi fa continuare.
Perché immaginare i contenuti da 0, montarli in maniera corretta, organizzarli, è un lavoro creativo che nel tempo mi permette di acquisire sempre di più nuove autonomie,poiché tale lavoro richiede una grande fiducia in me stessa e nella mia capacità di utilizzare strumenti che non sempre vengono pensati e sviluppato per chi non vede.
AUTONOMIE QUOTIDIANE: UN ALTRO LATO DI ME
Le autonomie quotidiane non finiscono in un reel o in un carosello, ma sono una parte fondamentale della mia quotidianità e libertà. Alcune di queste includono: come organizzare la mia giornata, studiare, ricordare gli impegni, preparare ciò che mi serve senza chiedere sempre aiuto a qualcuno, muovermi in sicurezza a scuola o fuori e moltissime altre.
Sono piccole cose sì, ma ogni giorno che le riesco a fare sento che sto costruendo un pezzetto della mia indipendenza.
E' un'altra parte importante? Non nascondo di essere fiera di me stessa, perché ciò che faccio è semplicemente riconoscere il valore della mia costanza, della mia capacità di fare tanto, anche quando non si vede. Acquisire nel tempo queste autonomie non è stato sicuramente facile, ma ciò che per me è importante è che esse sono reali e vissute.
E anche per oggi io vi ringrazio per essere stati con me in questo articolo, se vi va lasciate un commento qui sotto e condividetelo se vi è piaciuto. Ni ci vediamo al prossimo per scoprire nuovi argomenti sul mondo Blind e su di me!
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