Amici e amiche di AleBlind finalmente ritorno con un nuovo articolo dopo un periodo di pausa dal blog.
Oggi parliamo di un tema molto caldo ovvero: I pregiudizi più assurdi che sento dire sulla disabilità visiva e come risponderei io.
Prima di iniziare faccio una premessa: In questo articolo vi dirò quelli che secondo me sono i pregiudizi più assurdi e le mie personalissime risposte, ma non è una regola generale, ognuno ha i propri e ognuno risponde in modo diverso.
Fatta questa doverosissima premessa... iniziamo!
INTRODUZIONE
Quando si convive con una disabilità visiva, ci sono alcune frasi che ci si sente dire e la maggior parte delle volte queste frasi sono assurde, sono talmente tanto assurde che sembrano uscite da un universo parallelo.
Non nascono quasi mai dalla cattiveria, ma spesso arrivano dall'ignoranza, dall'imbarazzo o dalla semplice mancanza di contatto con persone non vedenti o ipovedenti.
Eppure nonostante ciò, ogni volta che sento queste frasi mi ricordo quanto sia importante raccontare la realtà, con calma, ironia e professionalità, perché i pregiudizi non si combattono con la rabbia, ma con la chiarezza.
"MA COME FAI AD UTILIZZARE IL TELEFONO SE NON VEDI?"
Questa è una delle domande più frequenti e ogni volta mi strappa un sorriso, non perché sia una domanda inutile o stupida, ma perché ormai nel 2026, il mondo è circondato dalla tecnologia e fortunatamente questa è resa accessibile anche a chi non vede.
Lettori di schermo come VoiceOver, permettono di gestire tutto: creare contenuti, lavorare, studiare.
A questa domanda io rispondo in modo semplice: "non serve vedere lo schermo per utilizzare il telefono, serve conoscere ed utilizzare gli strumenti giusti".
Spesso chi mi fa questa domanda rimane affascinato dal modo in cui la tecnologia può diventare un'estensione della mia autonomia.
"SE SEI CIECA COME FAI A MUOVERTI DA SOLA."
L'idea che una persona non vedente debba essere sempre accompagnata è uno dei pregiudizi radicati profondamente nel pensiero comune delle persone.
In realtà, orientamento e mobilità sono due competenze che si imparano, proprio come voi imparate a guidare o ad andare in bicicletta.
La mia risposta è che l'autonomia non è l'assenza di difficoltà, ma è la capacità di gestirle.
"ALLORA SENTI TUTTO MEGLIO DEGLI ALTRI!"
Questo è un classicone! No, tranquilli! non ho superpoteri! Ho semplicemente imparato ad utilizzare maggiormente gli altri sensi, perché il cervello si adatta e allena ciò che rimane.
Non è un dono mistico, è neuroplasticità!
"SE NON VEDI, NON PUOI CAPIRE DAVVERO COME è FATTO IL MONDO!"
Questa è forse la frase più dolorosa, perché riduce l'esperienza umana alla sola vista.
Il mondo non è costituito soltanto da immagini: è fatto di odori, suoni, sapori, emozioni, parole e relazioni.
Io risponderei che la mia percezione del mondo non è inferiore, ma differente e la diversità non è un limite, ma una prospettiva.
PERCHÉ RISPONDERE CONTA?
Ogni pregiudizio è un occasione per educare, non per scontrarsi.
Rispondere con calma significa trasformare un momento di ignoranza in uno di crescita.
Significa soprattutto ricordare a chi mi segue che la normalità non è sempre una linea dritta, ma un cerchio che si allarga ogni volta che qualcuno impara qualcosa di nuovo.
Se questo articolo ti è piaciuto mi raccomando! condividilo per far girare questo tema ed abbattere sempre più i pregiudizi.
Noi ci vediamo al prossimo!
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